Orionini in cammino nella Chiesa di Papa Francesco

Sant’Alberto di Butrio, 29 dicembre 2013

Carissimi Confratelli

Deo gratias!

Scrivo questa lettera nel tempo natalizio, durante una sosta di preghiera e riflessione all’Eremo di Sant’Alberto di Butrio.

Si sta per concludere un anno segnato dall’avvicendamento alla guida della Chiesa di Papa Francesco succeduto a Benedetto XVI che ha discretamente rinunciato per motivi di salute “ingravescente aetate”. Ora Papa Francesco sta dando un nuovo stile e impulso non solo al “servizio petrino” del Vescovo di Roma ma anche alla vita e alla missione della Chiesa.

La stessa nostra Assemblea generale, che aveva obiettivi concreti di verifica delle decisioni del Capitolo del 2010, ha respirato qualcosa del “clima di Papa Francesco”. Nella mia relazione introduttiva ho detto che i suoi esempi e i suoi insegnamenti “devono ispirare la revisione del nostro cammino congregazionale” osservando che “abbiamo un patrimonio di stile e di valori propri che vengono risvegliati dai continui appelli di Papa Francesco”.

Cari Confratelli, in questa lettera circolare intendo condividere qualche riflessione su cosa comporti per noi essere “Orionini in cammino nella Chiesa di Papa Francesco”. Già il titolo dice la prospettiva e anche l’orientamento pratico a cui siamo chiamati. Sia chiaro: la Chiesa è di Gesù Cristo, è suo Corpo (Col 1,24), condotta dallo Spirito Santo. La Chiesa non è né di Paolo né di Apollo, né di Paolo VI, né di Giovanni Paolo II né di chiunque altro. Chiesa di Papa Francesco significa la Chiesa del pontificato di Papa Francesco o, anche, la Chiesa nella “nuova tappa di cammino nei prossimi anni” (Evangelii gaudium 1).

 

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