Il Volontariato alla Processione del Corpus Domini

Quest’anno il gruppetto “ROSA” (e qualche puntino azzurro) in San Siro è posizionato vicino all’abside della splendida Chiesa: dagli alti finestroni lame di luce generano, con le porpore dei prelati ed il bianco dei camici, sciabolate stupende di vividi colori che sarebbero piaciute a Caravaggio.

Inizia il canto: T’adoriam, Ostia Divina… Tu dell’uomo sei l’onor…: già, piccola Ostia, Hostia, vittima sacrificale, veramente in Te è concentrato l’onore dell’uomo che è l’Amore del Dio infinito, onnipotente, per la sua creatura!

Ostia, sei piccolissima, sembri sperduta nella imponente, preziosa arca, ma sei il nucleo di Tutto.

Molti uomini, Sacerdoti, lavoratori, membri delle confraternite sono costretti ad alternarsi per portarTi, dice il Cardinale, con la forza delle braccia, ma soprattutto con la forza del cuore.

Tu, “Ostia” sei il “QUI” di Gesù, la Sua presenza continua, per dirci che non ci lasci mai soli, perché Tu ci ami di un amore veramente affidabile e che non verrà mai meno.

Ti adoriamo per ritrovare noi stessi: se non c’è Dio c’è solo angoscia per il timore di perdere quelli che noi riteniamo essere i nostri tesori, la salute, gli affetti, la ricchezza , il potere, e, presi dal panico perché senza Dio non c’è futuro, allora, questa fame della grande felicità, dell’amore permanente, della gioia piena si trasforma in rabbia e istinto di morte… se… in noi non c’è Gesù!

Questa processione non è folklore, né un messaggio tribale: il Cardinale Bagnasco dice: “Grazie a Voi uomini e donne che ci guardate diffidenti, la Chiesa non invade le prerogative civili, ma guarisce l’umano dalla sua fatale caducità, lo trasfigura, lo riempie di speranza, di verità, di bellezza.

Poi ricorda la visita del Papa Francesco con le tre parole con cui si può sintetizzare il suo messaggio: orizzonte, andare al largo con coraggio, ancorarci in Dio.

Ancorare l’anima nel cuore del mare Eucaristico, per avere il coraggio di andare al largo, per raggiungere la meta, alta, ma possibile, e la Santa Vergine Regina di Genova sarà la stella che orienta la navigazione verso l’orizzonte, là dove il mare si congiunge al cielo!

A.M.N.

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