Volontariato: corso di aggiornamento

È terminato il corso di aggiornamento per volontari del Paverano che, per regolamento, si tiene ogni due anni.

Ogni due anni i bravissimi relatori che abbiamo sempre avuto ci hanno aiutato a realizzare la nostra relazione con persone in vario grado sofferenti nel modo più sensibile ed efficace.

Quest’anno poi le tre ore sono state per noi una terapia d’urto, una infusione di energia, di amore, veramente straordinarie.

Il Dottor Gandini, uomo permeato di una profonda conoscenza della sensibilità orionina verso i sofferenti, ci ha portato a comprendere come la raffinata sensibilità del Santo si sia orientata a voler ricostruire intorno ad ogni persona accolta nelle sue case non un ospizio, un luogo dove uno è ospite, ma la casa, il luogo della protezione, del conforto, della tranquillità, della sicurezza. Nei confronti delle persone che sembrano non comprendere usare il criterio cautelativo: rispetto, sempre, e trattarle come se capissero; poi ha evidenziato un dono che noi volontari facciamo: la gratuità (anche se poi a noi volontari, sembra che siamo molto ben pagati dall’affetto che riceviamo!).

Con la psicologa Dottoressa Serena Susigan abbiamo fatto quello che ci è sembrato un gioco: sulla sagoma di un corpo umano abbiamo dovuto segnare gli organi e le facoltà che ognuno di noi mette in azione nel suo rapporto con gli altri e ci ha così costretti ad un esame sul nostro modo di operare ed anche a ricevere contemporaneamente suggerimenti e idee dagli altri.

Infine la Dottoressa Bigolari ci ha condotti nei meandri temuti della demenza: vascolare, che aumenta a gradini, legata spesso al diabete, che si può prevenire con una dieta, e una demenza Alzhaimer che inizia con una perdita di memoria e conduce, in una progressiva catena di inabilità, ad un grave decadimento. Si possono per entrambe mettere in atto fattori comportamentali che possono fare prevenzione: mantenersi vivi nel corpo e nello spirito e favorire la elaborazione e l’esecuzione di progetti, anche piccoli, e, inoltre, rafforzare la relazione che è un anello che ci lega agli altri e che ci salva.

 

A.M.N.

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