Editoriale del Direttore
L’estate è già un ricordo lontano, l’Autunno si sta facendo strada e ci accompagna verso l’inverno e le feste di Natale. Dopo la pausa estiva, nuove programmazioni, nuovi eventi in corso.
Per la vita della nostra Provincia religiosa italiana da ricordare l’incontro dei direttori e dei responsabili di struttura a Montebello ad inizio settembre, il Convegno Amministrativo di metà ottobre, sempre a Montebello e, nell’ultima parte di ottobre, la visita provinciale a Genova di tutta l’Equipe Provinciale. Dal 10 al 13 novembre sarà presente a Genova anche tutto il Consiglio Provinciale.
Nella vita ordinaria ottobre porta la classica “castagnata”; novembre ci invita al ricordo dei defunti e a celebrare la Solennità della Madonna della Divina Provvidenza, patrona della Congregazione e della Provincia Religiosa, il 20 novembre. Dicembre sarà caratterizzato dalle messe di Natale nei singoli reparti e ad accogliere il direttore generale Don Tarcisio Vieira, che verrà a portarci i suoi auguri di Natale e a raccontarci la vita della Congregazione nel mondo, domenica 21 dicembre 2025 (ore 10: S. Messa; a seguire un incontro nel salone San Lorenzo e infine un pranzo sociale nella mensa dipendenti, su prenotazione).
Intanto nel mondo continuano le guerre e anche noi ci sentiamo in qualche modo coinvolti. Don Orione ci insegna, comunque, ad avere speranza. Dice la canzone tradizionale della nostra Congregazione: “Solchiamo un mare infido di un mondo traditore; al sospirato lido chi mai ci condurrà? Maria …speranza nostra, guida di noi sarà”. All’inaugurazione del Santuario della Madonna della Guardia di Tortona nel 1931 Don Orione diceva: “Noi, naviganti in questo mare del mondo”. Sulla barca della Divina Provvidenza, guidati da Don Orione e da Maria, possiamo con serenità proseguire il nostro viaggio nella vita, nonostante tutte le difficoltà.
Concludo con questa riflessione/preghiera di Don Orione: “O Gesù, veramente tu sei stato il rifiuto del mondo e in questo i nostri cari poveri del Piccolo Cottolengo assomigliano un po’ a te. O Gesù, il tuo primo popolo ti ha rigettato e ricusò di riceverti; Tu sei stato il grande Reietto: tu non hai avuto che una grotta aperta ai venti: Tu sei il Primo dei poveri del Cottolengo”.
Facciamo in modo che Gesù sia davvero uno di noi, sia di casa, sia nostro ospite e compagno di viaggio.
Buon Natale e Felice Anno Nuovo!
