Un saluto pieno di affetto a Don Dorino Zordan
In occasione della conclusione del suo mandato come Direttore del Piccolo Cottolengo Genovese la famiglia orionina genovese si stringe con affetto a lui per salutarlo e augurargli buon cammino.
Lo scorso 31 agosto la famiglia del Piccolo Cottolengo Genovese si è ritrovata per salutare il suo Direttore, Don Dorino Zordan, che dopo otto anni trascorsi insieme lascia Genova per un nuovo incarico.
Alle 10 abbiamo iniziato con la celebrazione della Santa Messa, al termine ci siamo fermati per un rinfresco, occasione per stare ancora un po’ insieme, scambiare qualche parola e salutarci.
È stato un momento di festa, ma soprattutto un’occasione semplice per esprimergli tutto l’affetto e la riconoscenza per questo periodo vissuto insieme. Attorno a lui si sono stretti il personale tutto, i Signori e le Signore che abitano le nostre Case, la comunità religiosa, il nuovo Direttore Don Pietro Sacchi e l’intera famiglia del Piccolo Cottolengo Genovese, desiderosi di accompagnarlo con un abbraccio nel nuovo cammino a Bergamo che lo attende.
Otto anni sono un tempo importante. Sono tanti i volti incontrati, le storie ascoltate, le giornate condivise e i momenti che rimangono nel cuore. In una realtà come quella del Piccolo Cottolengo, dove la relazione e la cura della persona sono al centro, la presenza di chi accompagna la comunità lascia inevitabilmente un segno. Otto anni intensi, ricordati dallo stesso Don Dorino durante la S. Messa: “…la sorpresa e la trepidazione di lasciare l’incarico alle Poste Vaticane per prendere servizio in quella che è la più grande Casa della Congregazione in Italia”, racconta con un filo di commozione e prosegue: “Questi anni hanno visto anche periodi difficili. Tra questi, sicuramente, la pandemia, che ha messo a dura prova tutta la nostra comunità; tempi di preoccupazione e di fatica, nei quali è stato necessario affrontare difficoltà e cambiare le nostre abitudini, cercando soprattutto di proteggere le persone più fragili. Anche quei momenti, però, fanno parte del cammino fatto insieme”.
Abbiamo imparato a conoscere il suo modo discreto di stare accanto alle persone: poche parole e uno sguardo attento e riflessivo ma capace di osservare, ascoltare e cogliere ciò che accadeva intorno a lui. Una presenza silenziosa lungo i nostri corridoi e nei giardini pronta sempre a fare del bene ma in maniera sempre riservata. E, nei momenti di pausa, non mancava il pensiero alle sue montagne di Durlo, luogo a lui caro, che ricordava spesso con affetto: un legame con la sua terra che sembrava accompagnarlo anche qui nella vita quotidiana della Casa.
Ora per Don Dorino si apre una nuova pagina a Bergamo, un nuovo incarico, una nuova comunità e nuove persone da incontrare, con lo stesso spirito di servizio che ha caratterizzato questi anni genovesi.
Il saluto, quindi, non vuole essere un addio, ma un grazie per il cammino percorso insieme e un augurio sincero per quello che sta per iniziare.
Buon cammino, Don Dorino! Genova ti saluta e ti accompagna con affetto, gratitudine e una grande riconoscenza!
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