Convivium, 12 mesi da prendere a morsi

Quest’anno il calendario realizzato a sostegno delle attività dei giovani del Centro Boggiano Pico, il polo specializzato nel trattamento e nella riabilitazione dei disturbi del neurosviluppo dell’Opera Don Orione Genova, èun vero e proprio percorso culinario nella memoria delle persone che abitano le nostre case di accoglienza.

Convivium – così abbiamo chiamato il calendario 2023 dell’Opera Don Orione Genova – è un intenso itinerario gastronomico attraverso i sapori e la tradizione culinaria genovese e regionale, una piccola opera a tante mani, giovani e meno giovani, che hanno lavorato con impegno e passione per mettere in tavola il gusto di stare insieme.

Tutte le ricette raccolte in questo calendario – una per mese – sono infatti preziosi ricordi di famiglia, piccoli viaggi nella storia delle persone che vivono nelle case di accoglienza dell’Opera Don Orione Genova, trasformati poi in disegno dai giovani del Centro Boggiano Pico. “È stato emozionante poter leggere le ricette scritte a mano dalle persone che abitano le nostre case ed è stato ancora più bello poterle rendere vive e attuali attraverso l’interpretazione e i colori dai nostri ragazzi” racconta Idalba Trucco, educatrice del Centro Semi Residenziale del Centro Boggiano Pico che, come da tradizione, cura le illustrazioni insieme ai giovani del Centro all’interno dell’attività di espressioni grafiche.

Un morso alla volta, un mese dopo l’altro, Convivium ci fa gustare un’ottima slerfa (n.d.r. termine che si usa nel dialetto genovese per indicare una porzione di grosse dimensioni) di focaccia proprio come la preparerebbe Tina, assaporare il pesto genovese appena fatto alla maniera di Annamaria, e concludere il pranzo della domenica con una fetta di torta di riso dolce della nonna di Enzo.

Con il contributo degli animatori geriatrici e degli educatori, i nostri cuochi hanno trascritto e sperimentato le ricette in veri e propri laboratori sensoriali e reminescenziali, dove hanno allenato competenze e sensi; mentre i giovani che frequentano il Centro Semi Residenziale del Centro Boggiano Pico, con la collaborazione dei terapisti e degli educatori, hanno tratteggiato credenze, mestoli, ingredienti e fornelli, interpretando con il colore le pietanze.

Ogni piatto raccontato, più o meno fedele all’originale, è un autentico assaggio di vita: dai pansoti al castagnaccio, dalla cima al pandolce, dalla panissa alle trippe. “Vedere il prodotto finito, poter tenere fra le mani il frutto di un lungo lavoro, è fonte di una gran soddisfazione: i nostri ragazzi attendono con trepidazione il momento in cui possono sfogliare il calendario. Anche chi ha una disabilità – continua Idalba Trucco – ha la necessità di sentirsi parte di un mondo produttivo, che costruisce con il proprio fare grazie al ruolo sociale che gli viene attribuito. Poter prender parte ad un progetto così speciale permette nel senso più ampio del termine la realizzazione della persona donando la possibilità di sentirsi utile e parte della società. Per loro è fonte di autostima e autoefficacia”.

Tutte le donazioni ricevute a favore di Convivium saranno impiegate a sostegno dei ragazzi del Centro Boggiano Pico per l’acquisto di materiale didattico ed educativo, per supportare le attività ludico-ricreative, quelle sportive all’aperto e per promuovere le iniziative di inclusione sociale e lavorativa.