La bottega del barbiere

Un progetto che nasce nel residenziale di Famiglia Moresco e ha come obiettivo lo sviluppo e il mantenimento delle autonomie relative alla cura della propria persona. L’impatto però èpiùampio e complesso e le ricadute sono sia sul benessere individuale che sulla qualità di vita.

Partendo dalla consapevolezza che la cura della persona rappresenta un presupposto imprescindibile per la dignità dell’essere umano e che questo periodo di lockdown non ci ha permesso di recarci in quei posti di cura personale (come il barbiere, l’estetista e il parrucchiere) che rappresentano non solo una “coccola”, ma costitui-scono un aspetto importante per la qualità della vita di ciascuno di noi, quest’anno a Famiglia Moresco si è pensato di proporre il progetto “La Bottega del Barbiere”.

Questo progetto è stato fondamentale per creare un luogo di benessere all’interno della Casa che renda semplici gesti, come il farsi la barba, momenti di relax, spensieratezza, soddisfazione e crescita personale.

Scelta la stanza giusta, sono stati posizionati al suo interno specchi con luci e sedie girevoli ed è stato predisposto tutto il necessaire per una bella rasatura.

Ogni mattina alle 8.30 l’appuntamento è nella sala d’attesa fornita di sedie, riviste e musica…  all’arrivo dell’operatrice “barbiere” si parte!

L’allegria e l’entusiasmo sono di casa e proprio come dal barbiere, si crea un momento di chiacchiera e condivisione tra operatore e “cliente”.

Ovviamente non si perde di vista il progetto di autonomia della persona: ognuno si posiziona davanti allo specchio e si fa la barba, il barbiere non si sostituisce all’Ospite, ma lo supporta e lo sostiene offrendo un prompt adeguato laddove ce ne sia la necessità.

Unire l’azione del fare la barba ad un ambiente creato su misura che ricordi la bottega del barbiere, può essere una carta vincente per invogliare e coinvolgere in modo divertente i nostri Signori e stimolarne la massima autonomia possibile ad eseguire questa attività di cura di sé.

Stefania Pedevilla