La misericordia di Dio fondamento della nostra speranza

 QUALI SENTIMENTI COLTIVARE IN QUESTO ANNO SANTO? La vita è un pellegrinaggio e l’essere umano è viator, un pellegrino che percorre una strada fino alla meta agognata. … ognuno dovrà compiere, secondo le proprie forze, un pellegrinaggio: attraversando la Porta Santa ci lasceremo abbracciare dalla misericordia di Dio e ci impegneremo ad essere misericordiosi con gli altri come il Padre lo è con noi.
 Il Signore Gesù indica le tappe del pellegrinaggio:
«Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato» (Lc 6,37-38). Dice anzitutto di non giudicare e di non condannare.
Quanto male fanno le parole quando sono mosse da sentimenti di gelosia e invidia! Parlare male del fratello equivale a porlo in cattiva luce, e lasciarlo in balia della chiacchiera. Non giudicare e non condannare significa, in positivo, saper cogliere ciò che di buono c’è in ogni persona e non permettere che abbia a soffrire per il nostro giudizio…
Gesù chiede anche di perdonare e di donare. Essere strumenti del perdono, perché noi per primi lo abbiamo ottenuto da Dio. Essere generosi nei confronti di tutti, sapendo che anche Dio elargisce la sua benevolenza su di noi con grande magnanimità. Misericordiosi come il Padre, è il “motto” dell’Anno Santo. Giorno per giorno, toccati dalla sua compassione, possiamo anche noi diventare compassionevoli verso tutti. (Papa Francesco: Misericordiae Vultus)
 QUALE PROGRAMMA DI VITA?
Vogliamo vivere questo Anno Giubilare alla luce della parola del Signore: SIATE MISERICORDIOSI, COME IL PADRE VOSTRO È MISERICORDIOSO» (Lc 6,36) È un programma di vita tanto impegnativo quanto ricco di gioia e di pace. E’ possibile contemplare la misericordia di Dio e assumerlo come proprio stile di vita
IN ASCOLTO DEI TESTIMONI…

MADRE TERESA
Alla fine del 1948 … Madre Teresa decise di uscire dal convento e mettersi al servizio dei “più poveri tra i poveri”…iniziò la sua missione al servizio dei poveri recandosi nello slum di Motijhil: qui inizialmente ebbe come base una capanna, dove cominciò ad insegnare e ad assistere i bambini poveri della zona. Presto attorno a lei si formò una piccola rete di volontari che l’aiutavano nell’insegnamento, nella distribuzione di cibo e nella diffusione di elementari pratiche igieniche.
Nel 1950, Madre Teresa fondò la congregazione delle Missionarie della carità, la cui missione era quella di prendersi cura dei “più poveri dei poveri” e di tutte quelle persone che si sentono non volute, non amate, non curate dalla società e che sono fuggite da tutti”. Stabilì come divisa un semplice sari bianco a strisce azzurre, pare fu scelto da Madre Teresa perché era il più economico fra quelli in vendita in un piccolo negozio perché aveva i colori della casta degli intoccabili, la più povera dell’India.

La Casa Kalighat per i morenti … il 22 agosto 1952 fu Inaugurata… Le persone portate all’ospizio venivano assistite e avevano la possibilità di morire con dignità secondo i riti della propria fede: ai musulmani si leggeva il Corano, agli indù si dava acqua del Gange, e i cattolici ricevevano l’estrema unzione
Nel 1979 ottenne il Premio Nobel per la Pace. Tra le motivazioni, venne indicato il suo impegno per i più poveri tra i poveri e il suo rispetto per il valore e la dignità di ogni singola persona. Madre Teresa rifiutò il convenzionale banchetto cerimoniale per i vincitori, e chiese che i 6000 dollari di fondi fossero destinati ai poveri di Calcutta”.

PENSIERI DI MADRE TERESA
 “Se giudichi le persone, non avrai tempo per amarle.”
 “Il vero amore deve sempre fare male. Deve essere doloroso amare qualcuno. Solo allora si ama sinceramente.”
 “La fame d’amore è più difficile da rimuovere che la fame di pane.”
 Non importa quanto si dà ma quanto amore si mette nel dare.
 Quello che facciamo è soltanto una goccia nell’oceano. ma se non ci fosse quella goccia all’oceano mancherebbe.
 Non possiamo parlare finchè non ascoltiamo …
 Fate che chiunque venga a voi se ne vada sentendosi meglio e più felice. Tutti devono vedere la bontà nei vostri occhi, nel vostro sorriso.
 Il vero amore deve sempre fare male. Deve essere doloroso amare qualcuno, doloroso lasciare qualcuno.Solo allora si ama sinceramente.
 Se vogliamo amare veramente, dobbiamo imparare a perdonare.
 Oggi la gente è affamata d’amore. In alcuni paesi non c’è fame di pane, la gente soffre invece di terribile solitudine, disperazione, odio, ha dimenticato come si fa a sorridere.
 Non cercate Gesu’ in terre lontane: Lui non è là. E’ vicino a voi. E’ con voi. Basta che teniate il lume acceso e Lo vedrete sempre.
Continuate a riempire il lume con piccole gocce d’amore e vedrete quanto è dolce il Dio che amate.
 Abbiamo bisogno di trovare Dio, ma non possiamo trovarLo nel rumore Dio è amico del silenzio. Osservate come la natura – gli alberi, i fiori, e l’erba – cresce in silenzio. Osservate le stelle, la luna e il sole, come si muovono in silenzio.
 Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso.
 Ieri è trascorso. Domani deve ancora venire. Noi abbiamo solo l’oggi.
 Io sono come una piccola matita nelle Sue mani, nient’altro. E’ Lui che pensa. E’ Lui che scrive. La matita non ha nulla a che fare con tutto questo. La matita deve solo poter essere usata.
 ARIDITÀ SPIRITUALE
«Dicono che la pena eterna che soffrono le anime nell’Inferno è la perdita di Dio… Nella mia anima io sperimento proprio questa terribile pena, di Dio che non mi vuole, di Dio che in realtà non esiste. Gesù, ti prego perdona la mia bestemmia». «Voglio vivere in questo mondo così lontano da Dio e che ha voltato le spalle alla luce di Gesù, per aiutare la gente, prendendo su di me qualcosa della loro sofferenza». …scrive al suo padre spirituale: «Sono stata sul punto di dire No… Mi sento come se qualcosa un giorno o l’altro dovesse spezzarsi in me». «Prega per me, che io non rifiuti Dio in quest’ora. Non lo voglio ma temo di poterlo fare».
 VUOI LE MIE MANI?
– Signore, vuoi le mie mani per passare questa giornata aiutando i poveri e i malati che hanno bisogno? Signore, oggi ti do le mie mani.
-Signore, vuoi i miei piedi per passare questa giornata visitando coloro che hanno bisogno di un amico? Signore, oggi ti do i miei piedi.
-Signore, vuoi la mia voce per parlare con quelli che hanno bisogno di parole d’amore? Signore, oggi ti do la mia voce.
-Signore, vuoi il mio cuore per passare questa giornata amando ogni uomo solo perché è un uomo? Signore, oggi ti do il mio cuore.

 SIGNORE, MANDAMI QUALCUNO DA AMARE
-Signore, quando ho fame, dammi qualcuno che ha bisogno di cibo;
-quando ho sete, mandami qualcuno che ha bisogno di una bevanda;
-quando ho freddo, mandami qualcuno da scaldare;
-quando ho un dispiacere, offrimi qualcuno da consolare;
-quando sono povero, guidami da qualcuno nel bisogno;
-quando non ho tempo, dammi qualcuno che io possa aiutare -quando sono scoraggiato, mandami qualcuno da incoraggiare;

Trova il tempo di pensare – Trova il tempo di pregare
Trova il tempo di ridere . È la fonte del potere
È il più grande potere sulla Terra . È la musica dell’anima.
Trova il tempo per giocare- Trova il tempo per amare
Trova il tempo di dare . È il segreto dell’eterna giovinezza
La giornata è troppo corta per essere egoisti.
Trova il tempo di leggere Trova il tempo di essere amico
Trova il tempo di lavorare E’ la fonte della saggezza
E’ la strada della felicità E’ il prezzo del successo.
Trova il tempo di fare la carità
E’ la chiave del Paradiso.