Un manuale sul progetto di vita

Negli ultimi vent’anni si sono verificati numerosi cambiamenti relativamente alla cura della persona adulta con Disturbo del Neurosviluppo. Il modello di cura, che prevede un approccio esclusivamente sanitario, viene superato, introducendo una modalità progettuale che riconosce la persona come soggetto attivo, partecipe e co-responsabile della stesura del proprio progetto di vita.

In un’ottica di autodeterminazione e autoefficacia viene così a svilupparsi il nuovo modello di presa in carico denominato “QdV – Qualità della Vita”, che vede la persona con Disturbo del Neurosviluppo protagonista nella rete delle sue relazioni e del contesto fisico, sociale e culturale della comunità in cui nasce, cresce e vive.

Affinché l’approccio di QdV fosse concreto ed applicabile è stato elaborato dal Piccolo Cottolengo di Genova un vero e proprio vademecum, un manuale pratico che guida e accompagna la presa in carico della persona adulta con disturbo del Neurosviluppo. Si parte dalla valutazione (clinica, funzionale ed “esistenziale”) per arrivare all’elaborazione del Progetto di Vita, una modalità di progettazione che prevede un approccio trasversale alle varie attività della persona, con una attenzione prioritaria alla definizione dei suoi obiettivi esistenziali. Tale modello ruota introno ai nove domini della QdV (crf. Modello di Brown) e vuole sviluppare interventi volti al miglioramento del benessere globale della persona, coerentemente con quelle che sono le sue potenzialità, i suoi bisogni e i suoi desideri.

Il Progetto di Vita costituisce quindi il superamento del PEI (Progetto Educativo Individualizzato) e prevede il contributo diretto dell’ospite attraverso un’intervista che indaga i nove domini, e il coinvolgimento di ogni professionalità presente nella Equipe di cura (coordinatrice, medico, educatori, oss, infemieri, volontari, familiari, ecc.), in dialogo di relazione con l’Ospite.

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