STORIA DELLE CASE

Von Pauer

Il principe Ernesto Carlo von Pauer di Faucigny Lucinge nacque a Trieste il 6 febbraio 1886, non si sposò mai e visse viaggiando per il mondo portando con sé tutto ciò che gli apparteneva in due valigie di cuoio. Un eccentrico dunque, che forse durante i suoi vagabondaggi giunse a Genova e visitò in incognito il centro di assistenza per anziani del Paverano, che lo conquistò tanto da decidere di lasciare in eredità metà della sua ingente fortuna al Don Orione, e l’altra metà ai Padri Salesiani di Torino. Morì nel 1979 e riposa al cimitero di Staglieno, ricordato da una lapide che riporta soltanto il suo nome: Carletto. In dieci anni è stato così costruito dal nulla il Centro Von Pauer, inserito nel Cottolengo. All’interno del centro Von Pauer trova luogo l’attività del Centro diurno per persone anziane, sessanta Ospiti. Il Centro diurno è una efficace risposta alle necessità del territorio, è luogo di riabilitazione e socializzazione, in cui gli Ospiti possono trascorrere gran parte della giornata, per poi tornare in famiglia nel tardo pomeriggio. Il primo piano della struttura ospita il Presidio di Riabilitazione funzionale, con la palestra per la fisiokinesiterapia. Al secondo piano ha sede l’attività del Poliambulatorio specialistico, delle cui prestazioni sanitarie si avvalgono soprattutto gli Ospiti del Piccolo Cottolengo, con continuità di servizio. Il quarto e quinto piano sono riservati ad auditorium. Il sesto è il chiostro che si apre sul cortile del Paverano ed è luogo di distensione e animazione. Carletto Von Pauer giunse al Cottolengo nell’anonimato e lasciò una cospicua fortuna perché «si desse un piatto di minestra calda». Il suo desiderio è stato esaudito alla grande.

Dal libro:  Le mani della Provvidenza