XXVIII Giornata Mondiale del Malato

Entriamo in Cattedrale con il nostro carico di perle preziose, le ospiti del Piccolo Cottolengo di san Luigi Orione e, nella penombra iniziale della chiesa, brilla una statua della “Immacolata Concezione”, piccola, fragile, tenera, un’”ostia” ma… che potenza simboleggia!

Il Cardinale, nella sua omelia, elogia tutti coloro che aiutano i fratelli e le sorelle più fragili e che rendono così la loro vita un cammino verso il paradiso.

Non ho chiesto l’unzione degli infermi, mi è stata data, quasi oserei dire di violenza, ma guardando le mie palme trafitte dall’olio benedetto e dalla preghiera del sacerdote su di me, ho percepito di aver ricevuto una “seconda Cresima”, e insieme a tanti fratelli e sorelle,  una sovrabbondante dose di Spirito Santo con i suoi doni e i suoi frutti.

“Lui” che è il Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima, ci renda capaci di offrire le nostre sofferenze, le sofferenze di chi amiamo, tutte causate dal “divisore” e dagli uomini che lo seguono, come un dono di amore a dio per la salvezza di tutti.

A.M.N.

 

 

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