Editoriale

Cari Amici e Benefattori,

riprendiamo il cammino insieme, dopo una pausa che ha visto ciascuno di noi, le nostre Istituzioni, il mondo intero impegnati a capire e a difenderci dal nemico invisibile e pericoloso del coronavirus. Ora, si dice, dobbiamo imparare a convivere con lui. E lo faremo, con prudenza, ma possibilmente senza lasciarci troppo condizionare: la vita continua e dobbiamo ritrovare le nostre energie residue, mettere in campo anche quelle di riserva e diventare ancora più “architetti” della nostra vita e di quella delle persone a noi affidate, con creatività e nuovo entusiasmo.

Le grandi tragedie e sofferenze della vita non tolgono lo spazio al bene, anzi, sono proprio i momenti di difficoltà che rivelano gli aspetti migliori della nostra personalità (come anche le debolezze, le ansie, le paure).

Allora diamo pure uno sguardo veloce a questo ultimo periodo “buio”, ma per far emergere il tanto bene che è stato compiuto. E poi guardiamo avanti: ci sono tante relazioni umane da ricostruire, un cammino comune da percorrere aiutandoci reciprocamente, mettendo a disposizione gli uni degli altri il meglio di noi stessi e soprattutto a beneficio delle persone fragili che il Signore e Don Orione ci hanno affidato.

Diceva Qoelet:

“Per ogni cosa c’è il suo momento: c’è un tempo per piangere e un tempo per ridere … C’è un tempo per tacere e un tempo per parlare … Un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci …” (Qoelet 3,1 ss.).

San Luigi Orione illumini le nostre scelte, dia conforto alle nostre lacrime e paure, sostenga il nostro impegno di ricostruire un vero clima di famiglia e di collaborazione, ci indichi una meta che superi i nostri piccoli orizzonti umani.

“Le umiliazioni e afflizioni prese dalle mani di Dio, saranno un giorno la nostra gloria”  (San Luigi Orione).

don dorino zordan

 

A vittorio

Poche parole per esprimere una grande riconoscenza per tanti anni di collaborazione

con il cuore… Grazie!!!

dalla Famiglia Orionina e dall’Editrice Velar

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