MLO: Lo riconobbero nello spezzare il pane

“LO ABBIAMO  RICONOSCIUTO NELLO SPEZZARE IL PANE”      (Lc 24,1SS)

Cari amici, E’ questa dichiarazione dei due discepoli di Emmaus, che (se non vi annoio!?…)  continuerà ad essere per un pò di tempo l’oggetto delle nostre “chiacchierate” alle sorgenti della nostra fede… Fin dalla prima volta che, giovane prete,  mi sono avvicinato a questo brano, ho sentito  che non era soltanto una bella pagina di VANGELO ma… UN METODO PASTORALEche poteva e doveva essere imitato  dagli operatori pastorali. Ecco allora qualche pensiero:

 

IL METODO EMMAUS:  4 PUNTI PROGRAMMATICI

  1. FARSI PROSSIMI: Gesù con i due discepoli non ha cominciato con delle “prediche” ma con ATTEGGIAMENTI:                                               – LI RINCORRESI AVVICINA A LORO – CONDIVIDE LA FATICA DEL VIAGGIO… SI ACCORGE della loro sofferenza: “Si fermarono tristi” – FA DOMANDE per farli  sfogare e così rielaborare il triste vissuto…: “Di che state parlando? Cosa è Successo?”  Atteggiamenti  che ben ESPRIMONO  il modo di Gesù di avvicinarsi alle persone in difficoltà. Metodo Psicologicamente impeccabile e Pedagogicamente efficace. Che dovremmo imitare…
  2. IL PRIMATO DELLA PAROLA: Dopo questi atteggiamenti di umana vicinanza… Li educa ad alzare lo sguardo a qualcosa di più efficace: LA COMPRENSIONE E LA FORZA DELLA PAROLA DI DIO... in modo da non interessare solo la mente ma FAR ARDERE IL CUORE: “ NON ARDEVA FORSE IN NOI IL NOSTRO CUORE mentre conversava con noi lungo la via, quando CI SPIEGAVA LE SCRITTURE?».

 

 

  1. LA CENA DEL SIGNORE: celebrazione della vicinanza di Dio nostro commensale: con l’uso dei 4 verbi ricorrenti in tutti i testi eucaristici e che noi ascoltiamo in OGNI NOSTRA CELEBRAZIONE …+ PRESE IL PANE.  + LO BENEDISSE.

+ LO SPEZZÒ + LO DIEDE LORO…4 VERBI  da RIPETERCI ad  ogni celebrazione eucaristica in forma…passiva: disposti cioè a  farci RI-PRENDERE –RI-BENEDIRE – RI-SPEZZARE.               E dare in CIBO SPIRITUALE ai fratelli…

  1. RITORNO ALLA COMUNITA’: per condividerne bellezza e fatiche;  esperienze umane e spirituali e impegni apostolici…
  • Mentre sto tentando di “balbettare” qualcosa su questa pagina mi viene in mente che GIOVANNI PAOLO IIha dedicato a questi temi una lettera apostolica dal titolo: “MANE NOBISCUM DOMINE” (Resta con noi, Signore)
  • Allora se siete d’accordo ad essa attingeremonei prossimi giorni. Eccone un buon “APERITIVO”: “Sulla strada dei nostri interrogativi e delle nostre inquietudini, e delle nostre cocenti delusioni,  IL DIVINO VIANDANTE continua a farsi nostro compagno per introdurci, con le SCRITTURE, alla comprensione dei misteri di Dio. Quando l’incontro diventa pieno, alla luce della Parola subentra quella che scaturisce dal «PANE DI VITA», con cui Cristo adempie la sua promessa di «stare con noi tutti i giorni fino alla fine del mondo» (Mt 28,20).

 

  • L’EUCARESTIA COME PROGETTO. Per la missione L’EUCARISTIA non fornisce solo la forza interiore, ma anche IL PROGETTO. Essa infatti è un modo di essere, che da GESÙ passa nel CRISTIANO e, attraverso la sua testimonianza, mira ad irradiarsi nella società e nella cultura. Perciò è necessario che OGNI FEDELE assimili, I VALORI CHE L’EUCARISTIA ESPRIME, GLI ATTEGGIAMENTI CHE ESSA ISPIRA, I PROPOSITI DI VITA CHE SUSCITA.

 

DON ORIONE: VORREI FARMI CIBO SPIRITUALE per i miei fratelli… che hanno fame e sete di verità e di Dio; AMARE SEMPRE E DARE LA VITA CANTANDO L’AMORE!

RISONANZE: Che ne dite? Merita o no che dedichiamo qualche minuto  a questi pilastri  della  nostra  vita? Se vuoi, puoi anche ascoltare  il messaggio https://open.spotify.com/show/4p6EOUwzvMrYnsIo0B6qZldonalesiani@gmail.com