Ritiro spirituale dei volontari in preparazione alla Santa Pasqua

Sono due settimane da quando è iniziata la Quaresima, ed abbiamo cominciato a riflettere su quale digiuno, preghiera, carità possiamo basarci per purificare cuore, mente e, di conseguenza, quale comportamento adottare per testimoniare efficacemente il nostro essere cristiani. Il Direttore, Don Dorino, nel salone Don Pensa, ha fornito ad un folto gruppo di volontari una riflessione vasta e profonda su cosa identifica il cristiano e, spaziando dalla Bibbia ai Padri della Chiesa, da San Luigi Orione a Papa Francesco, preparando un menù di comportamenti di cui è importante digiunare, per aprirci caritatevoli verso il nostro prossimo.

Nonostante gli appunti presi e la gentilezza di Don Dorino che volentieri ci ha fatto dono del testo, ci vorrebbero almeno cinque giornalini per scriverlo tutto. Pertanto puntiamo all’essenziale: L’AMORE verso Dio, il prossimo, il creato; quando poi questo amore si riversa sul povero, sull’afflitto, gareggia nello stimare il prossimo, nell’essere solleciti alle necessità degli altri, prende il nome di CARITà. San Luigi Orione scriveva nel 1920: “Carità viva, Carità grande, Carità sempre. Con la carità faremo tutto, senza faremo niente. Viviamo in un secolo che è pieno di gelo e di morte nella vita dello spirito; ieri come oggi dobbiamo chiedere a Dio non una scintilla di carità, ma una fornace. C’è una corruzione nella società spaventosa, una ignoranza di Dio, un materialismo, un odio spaventoso (ma era il 1920 o il 2019?): solo la carità può ancorare a Dio i cuori e le popolazioni e salvarle. E noi che facciamo?

Ci ha colpito in particolare uno scritto di San Massimo, il confessore: “Tuo fratello ti ha dato occasione di essere provato e la tristezza ti ha condotto all’odio?. Non lasciarti vincere, ma trionfa sull’odio con l’amore. Ecco come: pregando sinceramente Dio per lui, accettando che altri lo scusi, o facendoti tu stesso suo difensore: prendendo su di te la responsabilità della tua prova e sopportando con coraggio finché la nube non si dissipi. Un’anima che nutre odio contro un essere umano non può stare in pace con Dio. Se quegli non vuol fare la pace, tu almeno guardati dall’odiarlo e prega sinceramente per lui, senza dir male di lui a nessuno: digiuno, preghiera, carità”.

Dopo averci invitato a rileggere l’Enciclica “Deus caritas est” con attenzione perché il suo insegnamento è sempre attuale e vivo, abbiamo gustato la testimonianza di una nostra volontaria che si è rafforzata nella fede scoprendo proprio l’amore cristiano e, prima della Santa Messa, una  sorpresa: un frammento di omelia dalla viva voce di San Luigi Orione; che voce, Signore, come quella di grandi acque. Santa Quaresima a tutti.

A.M.N.