Genova: la carriola truccata. Un piccolo intervento per un grande risultato

Nella progettazione della Qualità di Vita, uno dei domini indagati è quello relativo all’avere un’occupazione giornaliera. Per Ferdinando questo è l’aspetto più significativo della sua giornata: tutti i giorni si occupa di spazzare con minuziosa perizia il viale antistante le cucine del Villaggio della Carità e di portare, con la sua fedele carriola, i cartoni da gettare nei bidoni bianchi della differenziata affrontando un’impervia salita.

Con la pioggia e il sole Ferdinando tutti i giorni (tranne la domenica) si alza e si reca sul suo posto di lavoro, e guai se qualcuno invade il suo spazio!

Succede però che a 72 anni fare la salita con la sua vecchia carriola (pesante e poco maneggevole) inizia a diventare difficile, ma a nessuno del Villaggio verrebbe mai in mente di dire a Ferdinando che ormai è troppo faticoso.

Si decide così di trovare un modo per permettergli di mantenere il più a lungo possibile questo spazio di lavoro, tanto importante per lui.

La risposta è un piccolo progetto di comunità: gli educatori acquistano una carriola ultraleggera, l’addetto ai servizi generali la correda di tutti gli accessori (luce, specchietti retrovisori e una doppia trombetta per bicicletta) e si contattano i parenti per avere un supporto.

Inutile raccontare la gioia di Ferdinando alla vista del suo nuovo “bolide”, maneggevole e superaccessoriato: continuare a svolgere la sua attività quotidiana non è mai stato così semplice.

Perché Qualità della Vita è “avere almeno una buona idea per ogni persona con disabilità, sostenendo la sua vita sotto ogni profilo”.

(R. Franchini, Video Opera Don Orione per la Giornata Internazionale della Disabilità, 3 dicembre 2019).

 

 

 

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